Capillari e varici non sono solo un problema estetico: l’infiammazione può peggiorare i sintomi e influire sulla salute cardiovascolare


Milano, 23 marzo 2026 – Dolore e pesantezza alle gambe, crampi notturni, prurito e gonfiore: sono alcuni tra i sintomi più comuni della malattia venosa cronica (MVC), una condizione molto diffusa che riguarda fino al40-50% della popolazione italiana. Le sue manifestazioni spaziano dai capillari visibili alle vene varicose fino, nei casi più avanzati, alla comparsa di edema, alterazioni della pelle e ulcere.

Nonostante ciò, questi segnali vengono spesso scambiati per semplici inestetismi, mentre rappresentano l’espressione di una patologia vera e propria. La malattia venosa cronica, infatti, provoca processi infiammatori che possono coinvolgere l’intero sistema circolatorio, contribuendo nel tempo ad aumentare il rischio cardiovascolare.

Proprio per sensibilizzare su questi aspetti è nato “EnGAGing Flow 2026. Dove scorre l’innovazione vascolare”, l’evento che ha riunito per due giorni a Milano i principali specialisti italiani impegnati nello studio e nella cura delle patologie vascolari.

Un appuntamento importante per fare luce su patologie molto comuni ma ancora poco comprese. L’evento è stato organizzato con il supporto non condizionante di Neopharmed Gentili con l’obiettivo di promuovere una nuova consapevolezza sulla salute delle gambe, riconoscendo precocemente i segnali della malattia venosa cronica e migliorando la qualità di vita delle persone che ne soffrono.